Un aeroporto in fase di decollo

Villanova d’Albenga. Una lettera inviata via legalmail a Camillo Enrile e per conoscenza a tutti i soci dell’Ava SpA, l’azienda che gestisce il Clemente Panero di Villanova d’Albenga.

Non si è fatta attendere la risposta di Alessandro Pasqualini, amministratore delegato e Gianfranco Sasso, presidente dell’Aeroporto Villanova d’Albenga alla richiesta di Enrile, socio di minoranza, di poter accedere agli atti relativi all’offerta d’acquisto avanzata da Thomas Bleiner, l’ex pilota di Formula 3 che già opera al Panero con la sua società, la Astron.

Una cosa è chiara non vi sarà nessuno stop dell’orologio per la vendita delle quote che gli enti pubblici (rappresentano la maggioranza dell’azionariato ndr) hanno messo sul piatto in diverse assemblee prima ancora che venisse varato il bando di gara ad evidenza pubblica.

Bleiner spinge al massimo i motori. Enrile frena la corsa e chiede tempo per poter fare un’eventuale offerta e chiede di poter verificare gli atti. “Tutto avviene nella massima trasparenza. Ma va anche precisato che l’unica con la quale stiamo facendo i conti – dice Alessandro Pasqualini – è quella presentata da Bleiner. In Ava non ve ne sono altre”. Non aggiunge altro l’amministratore delegato di Ava ed è un atteggiamento più che comprensibile.

La fase è delicata e il 9 dicembre si avvicina e l’Ava è in fase di decollo. Per il Panero, dopo anni di parole buttate al vento,  si potrebbe davvero voltare pagina e Bleiner potrebbe scriverne una storica per un aeroporto che di fatto non ha mai preso il volo come tutta la comunità auspicava se non qualche societá aerea poi sparita.

Guardano con interesse all’operazione, da osservatori, l’Enac e il Ministero dei Trasporti che hanno ricevuto copia dell’offerta di Bleiner il 10 novembre scorso. Proprio il Mit, l’Enac, il commissario ad acta,  nel settembre dello scorso anno, avevano firmato la concessione ventennale rilasciata ad Ava. Pure quella è una pagina storica nella complessa gestione dello scalo del ponente. Da quel giorno la direzione del Panero ha continuato a lavorare a testa bassa per mettere in ordine i bilanci (quest’anno le perdite saranno ulteriormente contenute ndr) e rispettanso le direttive di Enac: vendere le quote degli enti pubblici in due anni e sistemare il bilancio entro il 2018. Pena il ritiro della concessione che significherebbe la paralisi dell’infrastruttura.

E guardano con interesse agli sviluppi di questa trattativa anche i dipendenti dello scalo. Pur molto abbottonati, in ambiente aeroportuale, si avverte un certo ottimismo. Perché chi ha presentato l’offerta d’acquisto non avrebbe alcuna intenzione di tagliare posti di lavoro, ma anzi è probabile che voglia salvaguardare gli organici e probabilmente assumere nuovo personale. Non è roba da poco in tempi di crisi e di fame di posti di lavoro.

E intanto ieri sera il consiglio comunale di Villanova d’Albenga ha deliberato la messa in vendita della partecipazione in Ava SpA.