Il Giardino di Boboli di Firenze sarà anche “giardino dei sensi”

Firenze. Non solo raffinato parco mediceo, ma anche “giardino dei sensi”, con un percorso di profumi e tesori botanici da toccare pensato per i visitatori non vedenti.

Sarà così, a partire dalla prossima primavera, il giardino di Boboli, il celebre spazio verde collegato a Palazzo Pitti, secolare reggia dei signori della Toscana. Il giardino dei sensi sarà attivo due giorni al mese, nel periodo maggio-settembre: grazie alle particolari tecnologie con cui verrà attrezzato Boboli, i visitatori potranno muoversi lungo l’itinerario in completa autonomia.

Nel tragitto, avranno modo di toccare e annusare foglie, fiori e piante rappresentative di ogni angolo e aiuola del giardino storico.

l Giardino di Boboli è un parco storico della città di Firenze. Nato come giardino granducale di palazzo Pitti, è connesso anche al Forte di Belvedere, avamposto militare per la sicurezza del sovrano e la sua famiglia. Il giardino, che accoglie ogni anno oltre 800.000 visitatori, è uno dei più importanti esempi di giardino all’italiana al mondo ed è un vero e proprio museo all’aperto, per l’impostazione architettonico-paesaggistica e per la collezione di sculture, che vanno dalle antichità romane al XX secolo.

I giardini dietro Palazzo Pitti, residenza dapprima dei Medici, poi dei Lorena e dei Savoia, furono costruiti tra il XV e il XIX secolo e occupano un’area di circa 45.000 m². Alla prima impostazione di stile rinascimentale, visibile nel nucleo più vicino al palazzo, si aggiunsero negli anni nuove porzioni con differenti impostazioni: lungo l’asse parallelo al palazzo nacquero l’asse prospettico del viottolone, dal quale si dipanano vialetti ricoperti di ghiaia che portano a laghetti, fontane, ninfei, tempietti e grotte. Notevole è l’importanza che nel giardino assumono le statue e gli edifici, come la settecentesca Kaffeehaus (raro esempio di gusto rococò in Toscana), che permette di godere del panorama sulla città, o la Limonaia, ancora nell’originario color verde Lorena.

Il giardino ha quattro ingressi fruibili dal pubblico: dal cortile dell’Ammannati di Palazzo Pitti, dal Forte di Belvedere, da via Romana (l’ingresso di Annalena) e dal piazzale di Porta Romana, oltre a un’uscita “extra” su piazza Pitti.

Nel 2013 il circuito museale del giardino, che comprende anche il Museo degli Argenti, la Galleria del Costume, il Museo delle porcellane e il giardino Bardini, è stato il sesto sito italiano statale più visitato, con 710.523 visitatori e un introito lordo totale di 2.722.872 euro.