A Torino, una “Trama imperfetta” per Rocco Ballacchino

Torino. Il commissario Sergio Crema e il critico cinematografico Mario Bernardini sono di nuovo i protagonisti di una storia in cui nulla è come appare. Tutto nasce dal ritrovamento di una ciocca di capelli e di un misterioso messaggio, lasciati sotto un monumento in piazza Carlo Alberto, durante uno dei temporali che flagella quotidianamente Torino in un’estate mai così piovosa.

È l’inizio di una guerra psicologica contro un avversario senza identità che utilizza i monumenti dedicati ai personaggi del Risorgimento per lanciare la propria sfida alle forze dell’ordine. Dopo qualche tentennamento iniziale la polizia riesce però a collegare quegli indizi con la recente sparizione di due persone.

A far da sfondo a un’indagine assai intricata ci sono le vicende sentimentali dei due protagonisti: il commissario Crema continua a fronteggiare una pericolosa attrazione nei confronti della dottoressa Bonamico mentre Mario Bernardini è alle prese con le proposte indecenti di una giovane e attraente attrice.

Nonostante ciò proveranno, tra mille difficoltà, a scoprire l’unico errore commesso dal loro nemico, una leggerezza che rende quel piano, all’apparenza inattaccabile, una trama imperfetta.

Rocco Ballacchino, Laureato in Scienze della comunicazione, ha pubblicato alcuni racconti su antologie e riviste. Ha curato la sceneggiatura dei cortometraggi Poison (2009) e Doppio Inganno (2010). E’ autore dei gialli, editi da Il Punto – Piemonte in Bancarella, Crisantemi a Ferragosto (2009), Appello mortale (2010) e Favola Nera (2012), quest’ultimo scritto a quattro mani con il giornalista Andrea Monticone. Il suo ultimi due noir, Trappola a Porta Nuova e Scena del crimine- Torino piazza Vittorio, sono stati pubblicati dai Fratelli Frilli Editori (2013-2014). È tra i fondatori del gruppo di scrittori ToriNoir con cui ha pubblicato la MemoNoir2015 e l’antologia di racconti La morte non va in vacanza (2015 Golem edizioni).