A bordo dei traghetti Corsica Sardinia Ferries per studiare stenelle e balene

Vado Ligure. Tutte e otto le specie di cetacei presenti in Mediterraneo vengono regolarmente avvistate durante le traversate, dalla specie più comune, la stenella striata, a specie considerate più rare come lo zifio o il globicefalo. Un’osservazione resa possibile dal “Marine Mammal Observers” che è il nome della campagna di monitoraggio dei cetacei in piena fase operativa a bordo delle navi di Corsica Sardinia Ferries che salpano dal porto di Vado Ligure e sono dirette in Corsica. 

Solo lo scorso anno nel Santuario dei Cetacei sono stati registrati circa 400 avvistamenti, in calo rispetto al 2013, principalmente per le condizioni meteo avverse, ma sono state rilevate anche specie rare da avvistare nel Mediterraneo, come le mante, associate generalmente solo ai mari tropicali. E qualcosa si è già visto anche quest’estate.

Quella di quest’anno, tra l’altro, è la nona stagione del progetto che interessa lo spazio marittimo conosciuto come Santuario dei cetacei nato da una collaborazione che coinvolge il mondo della ricerca, con il coordinamento di Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) e la partecipazione di Fondazione Cima (Centro Internazionale in Monitoraggio Ambientale), Accademia del Leviatano, Università di Pisa ed EcoOcean Institut.

Un monitoraggio che viene effettuato grazie al supporto di Corsica Sardinia Ferries. Fino a settembre  studenti e ricercatori adeguatamente formati per l`avvistamento e il riconoscimento dei cetacei, si imbarcano ogni settimana sui traghetti gialli che operano anche su altre linee come la Nizza-Calvi, Nizza-Ile Rousse, Livorno-Bastia e Livorno-Golfo Aranci.

Un’attività di studio nel Santuario iniziata nel lontano 2007 e coordinata da Ispra, Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale.  “Da settembre 2014, inoltre, EcoOcean Institut, ente di ricerca francese, ha ripreso il monitoraggio lungo la tratta Tolone-Ajaccio, incrementando ulteriormente l`area coperta  – spiegano dalla Fondazione Cima – Ma è certamente importante e preziosa la sinergia con la compagnia Corsica Sardinia Ferries perché a bordo dei loro traghetti riusciamo ad avere una visione quasi completa del Santuario Pelagos”.

Giò Barbera