In libreria l’ultimo noir di Bruno Vallepiano, il sindaco scrittore di gialli

Cuneo. E ‘in libreria “Oscuri percorsi”, il nuovo noir di Bruno Vallepiano,  sindaco di Roburent, caratteristico paese del cuneese e scrittore di gialli. “Oscuri percorsi” rappresenta il seguito de “La Dama Blu” e “In Ginocchio da te” tutti inserito nella collana ARabaGIalloNEra della casa editrice Araba Fenice di Boves. 

Come nei precedenti “noir” la vicenda prende le mosse da un fatto doc cronaca,  che questa volta è un  furto di medicinali: «Un business . – ricorda l’autore – che interessa le bande di criminali in quanto può rendere molto più che una rapina in banca e con meno rischi, stante le quotazioni dei prodotti più costosi sul mercato nero».  

 La trama: Matteo Tarditi, tra il lavoro in polizia a Torino e una lunga vacanza a Carrù nella sua casa natale, si imbatte in un traffico legato a numerosi furti di medicinali che avvengono a spese degli ospedali di mezza Italia. Si riafferma anche la figura di Giusè, il legionario. Giusè si afferma come l’eroe buono quando pur di capire il perché di una certa situazione rischia consapevolmente la morte pur di capire la verità e verificare che i suoi sospetti sull’insospettabile sono reali. Per far ciò mette a rischio la propria vita e solo nel momento in cui si trova davanti il suo assassino capisce.  Nella realtà un benestante arzillo e anziano che ancora ha un ruolo di rilievo in azienda e che ha fatto assumere un suo pupillo viene trovato morto in auto davanti ai cancelli dell’azienda con in auto una bustina di stricnina e un biglietto in cui dice di aver fatto tutto da solo. Il magistrato fa un controllo sommario e dopo due giorni (o poco più) dispone la cremazione del corpo nonostante la sorella affermi che l’arzillo vecchietto volesse essere inumato. I beneficiari sono la moglie, molto più giovane di lui, ed il pupillo che lui aveva assunto. La sorella si vede negare anche le ceneri del fratello che i due eredi avrebbero voluto addirittura disperdere. Le due vicende si intrecceranno, ad un certo punto, e proprio qui Giusè e Tarditi entreranno in gioco, seppure in modo differente. Sullo sfondo la pace di Carrù, con la vita quieta della cittadina sulla quale domina il castello e dove Tarditi si ritempra, in contrasto con la caotica città metropolitana ove tutto accade troppo in fretta e dove la vita è concitata.