Iva meno cara per gli E-Book e per i libri

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Roma. Finalmente qualcosa si muove: l’Iva sugli ebook passa dal 22% al 4%. Percentuale che si abbassa anche per i libri cartacei. Ora c’è il disco verde da parte della commissione Bilancio della Camera agli emendamenti alla legge di Stabilità presentati da tutti i gruppi, riformulati come l’emendamento presentato dal governo. Le risorse del mancato gettito, pari a 7,2 milioni di euro l’anno, saranno coperte dal fondo per interventi strutturali di politica economica.

Dall’Associazione Italiana Editori è arrivato un plauso. Il presidente Marco Polillo esprime «i più sentiti ringraziamenti al ministro Franceschini, al presidente Renzi e a tutto il governo per aver accolto la forte istanza proveniente da tutto il mondo del libro e aver deciso di voltare pagina rispetto ad una discriminazione senza senso».

L’emendamento presentato per il Governo all’articolo 17 della legge di stabilità 2015 «prevede, ai fini della imposta sul valore aggiunto, di considerare libri tutte le pubblicazioni identificate da codice ISBN e veicolate attraverso qualsiasi supporto fisico o tramite mezzi di comunicazione elettronica», spiegano fonti del governo. Con le nuove norme l’Iva sugli ebook, prosegue il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, «viene abbassata pertanto al 4% ed equiparata a quella prevista per i libri cartacei, superando così un regime fiscale discriminatorio sulla lettura».