Le Donnedamare pronte a lottare in difesa delle loro aziende

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Rimini. Le donne tutte unite per salvare le spiagge d’Italia. “Poi chi ci ha voluto ricamare su faccia pure, ma le donne si sono dimostrate oltre simpatie antipatie e anche modi diversi di pensare, difesi e portati avanti, ma che trovano unità quando c’è da combattere per la difesa del proprio lavoro – spiegano le Donnedamare – Tutte eravamo su quel palco al Sun di Rimini per un unico intento: la salvezza del comparto balneare italiano”.

Le Donnedamare hanno ringraziato tutte le donne balneari. “Grazie soprattutto a Daniela Frangioni, Maria grazia Scartabelli Vicky Ratto e Alessia Cepollina e colgo l’occasione per scrivere il mio discorso come avrebbe dovuto essere se non fosse stato interrotto: sono salita sul palco con tutte le donne balneari presenti in sala perché ho voluto spiegare che donnedamare, la nostra Associazione vuole essere un valore aggiunto. Le donne sono un valore aggiunto per la lotta balneare, a fianco e a sostegno dei balneari italiani e dei sindacati, ai quali ho sempre riconosciuto il ruolo di dialogo con il governo, un ruolo difficile di mediazione, ma anche di opposizione e lotta. Mi sono rivolta principalmente al Presidente Borgo (SIB), a cui ho da sempre offerto un appoggio (fin dagli inizi di questa lunga lotta), a volte, è vero, sono andata in conflitto, perché da sempre io credo che l’informazione sia la giusta arma, imprescindibile mezzo di lotta. Conoscere il problema secondo me significa avere le basi per affrontarlo – sottolinea Bettina Bolla – . Il ruolo di Donnedamare è quello di sensibilizzazione della politica e dell’opinione pubblica. Lo dimostrano i nostri progetti, il libro con le nostre storie che abbiamo portato da ministri, sottosegretari, on.li, eurodeputati, senatori, politici e presidenti regionali e sindacalisti, presidenti di associazioni di consumatori. Abbiamo cercato di attuare contestualmente un’azione persuasiva nei confronti dell’opinione pubblica”, conclude Bettina Bolla.