Nasce “Flat Food”, ecco come prendono per la gola i clienti

Ecco la “Flat Food”, un nuovo modello di business di successo di altre industry come la telefonia, le piattaforme streaming di film e serie TV.

Sulla stessa scia, il “Flat Food” comporta una “flat rate tariff”, ovvero una tariffa forfettaria, dietro pagamento della quale il cliente può mangiare quanto volte desidera nel corso del mese.

Si tratta di un tentativo di fidelizzare i clienti, assicurandosi un’entrata fissa prepagata, che vuole intercettare i nuovi trend di consumo, ed anche tentare di essere “trend setter” proponendo una formula nuova per il settore, sperando di emulare il successo ad esempio di altre formule come quella “All you can eat”.

A sperimentare la “Flat Food”

ristorante Weedoo di Limena in provincia di Padova (https://www.weedoo.it/regolamento-flatfood/) che propone, in fase sperimentale per i prossimi sei mesi del 2020 – eventualmente estendibili,  ai clienti 149 euro al mese per mangiare a volontà. Simile esperimento di “Flat Food” nel ravennate presso il ristorante “Gabarè”, dove lo chef Ciro Adamo ha proposto un tariffario flat specifico per le esigenze di singoli e famiglie per colazione, pranzo e cena

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