A Belgrado una mostra di immagini tratte dal libro di Federico Fellini

Una mostra di immagini tratte dal ‘Libro dei sogni’ di Federico Fellini è stata inaugurata  a Belgrado in occasione dei cento anni dalla nascita del grande regista italiano. La rassegna è ospitata dalla Cineteca jugoslava fino al 26 gennaio, e presenta anche una retrospettiva di 17 pellicole felliniane, da Luci del varietà (1950) a Lo sceicco bianco (1952), da I vitelloni (1953) a La strada (1954), da Giulietta degli spiriti (1965) a La dolce vita (1960, Amarcord (1973), La città delle donne (1980) e altri. Le due rassegne sono state organizzate dall’Istituto italiano di cultura di Belgrado, unitamente alla Cineteca jugoslava.

All’apertura della mostra è intervenuto l’ambasciatore d’Italia in Serbia Carlo Lo Cascio, che ha sottolineato il grande significato dell’arte felliniana. “Il nome di Federico Fellini è divenuto un simbolo, e i suoi film suscitano diverse emozioni poiché possono essere drammatici, poetici, spaventosi”, ha detto l’ambasciatore. Il libro dei sogni, ha aggiunto, è un diario nel quale Fellini – su consiglio dello psicanalista Ernst Bernhard – riportava i suoi sogni sotto forma di disegni. Tali sogni e disegni li trasportava poi nei suoi film. A Belgrado è esposta una selezione di disegni, in riproduzione, dal Libro dei sogni, opera acquistata dalla Fondazione Fellini nel 2006, devoluta al Comune di Rimini nel 2015 e attualmente esposta al Museo della Città di Rimini. Il Libro dei sogni consta di due volumi contenenti oltre 400 fogli, e gli schizzi in visione a Belgrado trattano temi ricorrenti della creatività cinematografica di Fellini – eros, viaggio, storia, potere, cinema, moda, arte, letteratura, religione.

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