A Roma il Pitigliani Kolno’a Festival

Da oggi al 20 novembre 2019 alla Casa del Cinema di Roma e presso il Centro Ebraico Italiano il PKF – Pitigliani Kolno’a Festival. Giunta alla sua 14esima edizione, la manifestazione, a entrata gratuita fino a esaurimento posti, è dedicata alla cinematografia israeliana e di argomento ebraico. Prodotto dal Centro Ebraico Italiano e diretto da Ariela Piattelli e Lirit Mash, il PKF 2019 propone per la consueta sezione ‘Sguardo sul nuovo cinema israeliano’ opere di successo sia in Israele che all’estero. Il Premio alla Carriera 2019 sarà consegnato al regista Eran Riklis, uno dei più importanti rappresentanti del cinema israeliano di cui verranno proiettati i film ‘Il Giardino dei limoni’ (2008), vincitore dell’Audience Award al Festival Internazionale del Film di Berlino, ‘Dancing Arabs’ (2014) e ‘Shelter’ (2017).

Saranno in totale 15 le anteprime italiane, 13 i film tra documentari e lungometraggi e 3 le nuove serie televisive da Israele.

Per la sezione ‘Sguardo sul nuovo cinema israeliano’, il festival presenta tra i lungometraggi ‘The Unorthodox’ (titolo originale ‘Habilti Rishmeim’): scritto e diretto da Eliran Malka, il film pone l’accento sugli ebrei sefarditi e sulla loro incapacità di integrarsi nella società ‘occidentale’ israeliana.

L’opera ha vinto il Premio per la Miglior Regia e quello per la Miglior Sceneggiatura all’ultima edizione dell’Israeli Film Academy. Altro lungometraggio ma con uno sguardo al femminile è ‘Working Women’, di Michal Aviad, che racconta la storia di Orna e delle avances quotidiane del suo capo. La figura femminile di Golda Meir, premier israeliano dal 1969 al 1974, è protagonista del documentario ‘Golda’, diretto a sei mani da Sagi Bornstein, Udi Nir e Shani Rozanes, mentre la creatività al femminile e il mondo della moda sono i temi centrali di ‘Mrs. G.’, documentario diretto da Dalit Kimor sulla storia di Lea Gottlieb, fondatrice e proprietaria dell’impero dei costumi da bagno Gottex. Tra gli altri documentari, ‘The Rabbi from Hezbollah’, diretto da Itamar Chen, in concorso all’ultima edizione del DocaViv Festival di Tel Aviv e che parla della storia di Ibrahim Yassin, nato in un piccolo villaggio in Libano e destinato a diventare protagonista di alcune delle operazioni più audaci, pericolose e segrete mai tentate nel paese.

Il festival propone da anni anche una visuale sulla varietà della proposta televisiva israeliana. L’edizione di quest’anno vedrà la presentazione dei primi due episodi della prima stagione di ‘Just for Today’, scritto e diretto da Nir Bergman, già autore del successo di ‘In Treatment’ e che sarà presente al festival. La serie, che ha vinto il Premio Speciale della Giuria Series Mania 2019, ruota attorno al personaggio di Anat, assistente sociale a capo di un centro di riabilitazione di ex detenuti. Durante la kermesse si svolgerà anche la III edizione del Premio Emanuele (Lele) Luzzati, che sarà assegnato all’opera considerata migliore da una giuria composta da intellettuali e artisti di rilievo, mentre il 18 novembre alle 15.00 il festival ospiterà l’incontro per la presentazione della I edizione del progetto MOV(I)E, finanziato dalla Camera di Commercio di Roma in collaborazione con Nina International e la Roma Lazio Film Commission.

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