Bed and breakfast col segno più in Sicilia

Le case vacanze, i bed & breakfast, le strutture non convenzionali, in Sicilia, valgono 120 milioni di euro. Negli ultimi cinque anni, il flusso di turisti, in gran parte stranieri, ha trascinato il settore turistico extralberghiero, cresciuto del 50 per cento per gli arrivi (quasi un milione e 200mila) e del 30 per cento per quanto riguarda i pernottamenti (circa 3,3 milioni di notti).

Sono i numeri del rapporto elaborato dall’Otie (Observatory on Tourism for Islands Economy) per la quarta edizione Borsa del turismo extralberghiero, organizzata da Confesercenti e dell’assessorato regionale al Turismo dal 7 all’11 novembre a Bagheria e raccolti in un articolo pubblicato da Repubblica.it

“L’extralberghiero in Sicilia è trainato dalla grande varietà di offerta, abbiamo registrato circa 80 tipologie – dice Giovanni Ruggieri, presidente dell’Otie – In Sicilia si pernotta negli agriturismi, nei campeggi, nelle case vacanza, nelle dimore e nelle torri storiche, fino alle barche ormeggiate nei porticcioli”.

Ma secondo il rapporto, il settore ha ancora ampi margini di crescita: solo il 10 per cento dei posti letto dell’Isola sono occupati, contro il 53 per cento delle Canarie e il 45 di Malta. “Possiamo vivere di turismo ma dobbiamo davvero far sì che in questa terra sia possibile – ha sottolineato l’assessore regionale al Turismo Manlio Messina – L’extralberghiero rappresenta un settore di grande strategia che va accompagnato sia sotto il profilo della promozione che della formazione. Come Regione dobbiamo fare la nostra parte e incrementare le risorse a disposizione”. “In questi anni – dice il presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti, Vittorio Messina – il turismo extralberghiero è cresciuto in maniera esponenziale in Sicilia come in altri grandi isole europee. La Bte serve a dare visibilità al settore e a chi decide di investirvi e far crescere la propria impresa puntando sulla qualità e sull’offerta di servizi ed esperienze in grado di far cogliere al turista l’unicità e l’identità dei luoghi”.

“E’ per questo – aggiunge Salvo Basile, coordinatore Assoturismo Sicilia – che abbiamo deciso di creare l’aria Expo per valorizzare esperienze e territori a cominciare dai Parchi siciliani”.

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