Alla giornalista Natalia Aspesi il premio “Inquieto dell’Anno”

E’ la giornalista e scrittrice Natalia Aspesi l’«Inquieto dell’anno 2018» fotograta da Matteo Pelucchi. Il premio le è stato conferito sabato sera nell’ambito della manifestazione organizzata a Finalborgo dal Circolo degli Inquieti di Savona che ha previsto anche la consegna del premio Gallesio ai botanici Ursula Salghetti Drioli Piacenza e Guido Piacenza che si sono distinti nell’ambito naturalistico.

L’evento clou del «Mare Inquieto» si è svolto all’Auditorium Santa Caterina a Finalborgo. Il premio consiste in un piccolo drappo di lino con il «titolo» sovraricamato, contenuto in una pentola di terracotta sghimbescia schiacciata da un lato e con i manici disposti in modo irregolare.

Natalia Aspesi che nel 1996 è stata insignita con l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana ha iniziato la propria carriera collaborando con il quotidiano «La Notte»; ha proseguito con «Il Giorno». Ha poi raggiunto notevole popolarità come critico cinematografico per «La Repubblica» e, a partire dagli anni Novanta, affiancando alla critica cinematografica militante la rubrica «Questioni di cuore» su Il Venerdì di Repubblica. Una Natalia Aspesi in forma smagliante ha incantato la platea.

Pungolata dall’amica e collega Cristiana di San Marzano, la giornalista di Repubblica ha illustrato con la grazia e l’ironia che le sono proprie, alcuni dei convincimenti che sono stati la barra con cui ha governato la sua intera vita:  la necessità di essere curiosi e non accontentarsi, l’essere gentili ed educati, come valori assoluti, il saper prendere posizione senza mai divenire partigiani, ma sapendo mantenere la lucidità nell’osservare i fenomeni, il disincanto come lente con cui guardare il mondo, il saper essere riconoscenti della fortuna di essere nati in una parte del mondo non afflitta da fame e guerre. La sua persistente inquietudine l’ha portata a mettersi in ascolto dei sentimenti degli italiani attraverso «La posta del Cuore» per il Venerdì di Repubblica.

 

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