Manifesti da collezione, quello di «Gilda» costa 33 mila euro

Gilda poster

Incantati dai manifesti di film, ma anche fumetti e pubblicità. Un mercato che non conosce crisi se milioni di persone sparse in tutto il mondo danno la caccia ad aste, cantine da svuotare o a collezionisti pronti a mettere sul mercato poster che hanno prezzi simili a opere d’arte.

Un esempio? Per Dumbo, il simpatico elefante volante, il film che di recente è stato rilanciato da Tim Burton, la richiesta è di 4-6 mila euro. Ma il manifesto deve essere datato 1941, se si tratta di una ristampa allora non vale più di 1000 euro. Una copia ara di Biancaneve e i sette nani, in versione belga, vale 5 mila euro.
Come per i francobolli, le monete o le figurine dei calciatori ogni collezionista conosce le regole. La rarità, lo stato di conservazione, la raffinatezza della grafica e il periodo d’esecuzione del manifesto, ovviamente, hanno un valore maggiore.

Tra tutti i manifesti del noir, il più conteso è Gilda con la conturbante Rita Hayworth che si staglia su fondo nero. La richiesta è compresa tra 22 e 33 mila euro. Mentre il manifesto del Dottor Stranamore, film realizzato nel 1964 da Stanley Kubrick, vale meno di un cartone animato con Pippo che insegna le regole del football americano. I fan di questo genere di collezione sono in allerta. Una ragione c’è. Il 5 settembre è in programma l’asta online da Sotheby’s con 190 manifesti vintage. Verranno venduti al miglior offerente.

Chi invece vuole avvicinarsi al settore, senza dover spendere una fortuna, consigliamo una tappa a Fano. Sino al 29 settembre, alla galleria Creval, si può visitare una mostra con una selezione di manifesti dal titolo «Italiani al Mare». Sono esposti manifesti cinematografici 1949-1999 con una passerella che comprende Alberto Sordi, Vittorio Gassman, Franco Franchi, Edwige Fenech.

Il percorso espositivo propone cinquant’anni di cinema balneare, frizzante filone della commedia all’italiana, e si snoda tra un centinaio di manifesti, locandine e fotobuste, tutti in prima edizione originale provenienti dalla vasta Collezione Minisini, capace di offrire uno spaccato del nostro paese attraverso le abitudini vacanziere degli italiani, dalla metà del Novecento alle soglie del nuovo millennio.

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