La via del Duca, sul Marguareis a piedi o su due ruote

La via del Duca, in alta Valle Pesio, è tornata allo splendore di 80 anni fa. L’ex militare 194, costruita a partire dal maggio 1940 sotto la direzione della sezione staccata del Genio di Cuneo, nell’arco di due stagioni è stata restaurata dai tecnici forestali dell’assessorato alla Montagna della Regione Piemonte, dalla squadra Aib della Protezione civile della Valle Pesio e da volontari con la collaborazione dell’Ente Aree Protette Alpi Marittime.

Ora, 8 km di tracciato, 900 metri di dislivello di salita tra il Pian delle Gorre e il Passo soprano del Prel, permettono a turisti e sportivi di percorrere in sicurezza, sia in bicicletta sia a piedi, l’itinerario. Un percorso, con pendenza massima dell’8%, larghezza media tre metri, muri a secco… le stesse caratteristiche con cui realizzò l’opera l’impresario siciliano Savasta Fiore, vincitore dell’appalto del Genio, a Chiusa Pesio per dirigere la Fabbrica Ceramica Piemontese. Nei giorni scorsi i volontari hanno anche portato a termine la sistemazione del tratto che dal Passo del Duca scende al gias dell’Ortica “porta” della Conca delle Carsene, luogo tra i più affascinanti delle Alpi Liguri che ricade nei confini del Comune di Briga Alta, attraverso il quale l’ex militare 194 continua sino Colle di Malabera confluendo poi nell’Alta Via del Sale (Limone-Monesi).

“Si tratta di una piacevole riscoperta di un percorso storico e di grande valenza turistica per la visita di uno dei luoghi più spettacolari delle Alpi del Mediterraneo che ciclisti e pedoni dovranno fruire con attenzione e rispetto reciproco”, spiega il consigliere delle Alpi Marittime Armando Erbì che ha seguito passo passo gli interventi di recupero della strada. E prosegue: “L’obiettivo è di riuscire a reperire risorse per completare l’opera e creare un’importante bretella ciclopedonale di collegamento, attraverso la Valle Pesio, dell’area cuneese e monregalese con l’Alta Via del Sale, spettacolare dorsale che unisce le alte valli Roya, Vermenagna, Tanaro con la Riviera ligure”.

“Ringrazio la Regione Piemonte e i suoi operai forestali, insieme ai volontari per l’impegno che hanno messo nella realizzazione degli interventi che hanno permesso di portare a termine il progetto di recupero della strada che stava anche molto a cuore al compianto vice presidente dell’Ente Andreino Ponzo”, dice Paolo Salsotto, presidente delle Aree Protette Alpi Marittime.

La militare 194 era anche chiamata “la strada dell’invasione”. L’intento dello Stato Maggiore nel realizzare quest’opera era infatti di realizzare una via per convogliare velocemente dal basso Piemonte truppe per occupare la Francia sudorientale.

Il 1° settembre prossimo, invece, “l’invasione” sarà pacifica e festosa con la prima edizione della Route del Marguareis da Tende (Francia) a Chiusa di Pesio. Un evento sportivo internazionale per ciclisti preparati (70 km e 2000 m di dislivello) da fare in Ebike o Mtb: una sorta di “battesimo” del tracciato restaurato.

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