Marsaxlokk, la cittadina maltese dove venne dichiarata la fine della Guerra Fredda

E’ un posto incantevole. Forse uno dei più suggestivi dell’isola di Malta. L’orologio a Marsaxlokk (Marsa Scirocco) sembra essersi fermato da un pezzo. Ci sono i tipici Luzzu (i gozzi dei pescatori), si vive una atmosfera unica e soprattutto si mangia buon pesce a prezzi ragionevoli.

Da non perdere nel porticciolo di Marsa Scircco è il mercato del pesce della domenica. Tantissime le bancarelle che propongono prodotti ittici, ma anche abbigliamento e altri oggetti in vendita dell’artigianato locale.

Si diceva che Marsa è un luogo incantevole. In effetti la storia racconta che nel corso dei secoli è stato testimone di numerosi avvenimenti storici: nel XVI secolo gli ottomani sbarcarono a Marsaxlokk per iniziare il grande assedio di Malta; nel 1798 invece, fu conquistata da Napoleone, di passaggio per la sua campagna d’Egitto.

Durante il summit del 1989 i presidenti Bush e Gorbaciov dichiararono in questa località la fine della Guerra Fredda. Il 2 e 3 dicembre 1989 iniziò la due giorni senza giacca che, per dirla come Gennadi Gerassimov – portavoce del Ministero degli Esteri sovietico – «fece inabissare la Guerra Fredda in fondo al Mediterraneo». Fu un momento importante per la storia del mondo un incontro informale che avrebbe avuto conseguenze formalmente assai rilevanti. L’incontro sulla Maxim Gorki ha siglato se non davvero la fine della Guerra Fredda almeno – secondo le parole di Gorbaciov – il raggiungimento di una nuova qualità nei rapporti tra Usa e Urss. Storia quest’ultima che mi è stata raccontata da Samu, un pescatore di 72 anni, che ho conosciuto a bordo del suo Luzzu mentre mi portava alla scoperta delle numerose baie e calette dove poter nuotare in libertà.

Giò Barbera

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