«Pionieri d’Oc, gli anni Ottanta nelle valli del Viso» di Marinella Peyracchia

Ha studiato architettura a Torino e Geografia Umana a Grenoble. Ma Marinella Peyracchia, nata Melle in Valle Varaita, è soprattutto una persona appassionata di viaggi, impegnata nello sviluppo locale e «custode» della memoria della comunità delle valli del Viso. Al suo attivo il romanzo ambientato in Argentina «Il bambino blue» e «Pardes Fallastin», ambientato in Israele. Per la collana «Le Memorie» di Fusta editore esce il suo nuovo libro «Pionieri d’Oc, gli anni Ottanta nelle valli del Viso» per Fusta Editore.

Attraverso interviste inedite e soprattutto autentiche, Marinella Peyracchia racconta i personaggi che si sono battuti per l’indipendenza culturale delle proprie vallate ai piedi del Monviso. Sono personalità note attive nel loro settore (dalla sanità all’architettura, dall’amministrazione pubblica a quella privata). Hanno rilasciato le interviste Dino Matteodo, Fredo Valla, Enrico Olivero, Rosina Peiretti e Sergio Beccio, Renato Maurino, Paolo Allemano, Bianca Rinaudo, Ines Cavalcanti, Francesco “Cecco” Dematteis.

Sono professionisti che hanno fatto della vita l’occasione per reclamare l’indipendenza culturale delle valli occitane del Nord-Ovest (dalla Val Maira alla Val Varaita, a svariate altre).
Marinella Peyracchia raccorda i passaggi nodali di tutta la narrazione proposta di volta in volta dall’intervistato. Quindi accompagna il lettore nel contesto socio-politico di decenni che hanno visto mutare radicalmente la nostra Italia. Dagli anni ’60-’70 a oggi, senza tralasciare spunti che provenissero dagli strascichi lasciati dalla Seconda guerra mondiale –, si ripercorre tutta la seconda metà del secolo scorso: dalla contestazione del Sessantotto agli anni di Piombo, dalla caduta del Muro di Berlino a Mani pulite. Sino alla situazione attuale: al senso che ha ancora oggi essere pionieri, difensori e attivisti.

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