“Mandorlo in fiore” la grande festa di primavera ad Agrigento

Valorizza le espressioni artistiche che appartengono alla tradizione culturale dei popoli, e in particolare quelle manifestazioni che hanno ottenuto dall’Unesco il riconoscimento come “patrimonio dell’umanità”. Ad Agrigento è in corso la 74esima edizione del Mandorlo in fiore. Un evento promosso per celebrare, , l’arrivo della primavera segnato dalla fioritura dei mandorli e che coinvolge attivamente il Parco Archeologico e Paesaggistico della

Mandorlo in fiore

Una manifestazione che è anche un legame ideale tra il patrimonio materiale rappresentato dall’area archeologica della Valle dei Templi di Agrigento, che ha ottenuto il riconoscimento dall’Unesco nel 1997 e che nel 2015 è stata dichiarata “di eccezionale valore per l’umanità”, ed il patrimonio immateriale, in particolare in relazione alle espressioni delle arti performative.

Partecipano a Mandorlo in fiore 30 patrimoni immateriali Unesco, 7 gruppi di bambini del mondo, tantissime band, più di mille ospiti, sono previsti talk, eventi, laboratori didattici, mostre, concerti, cooking show, parate, danze siciliane e tanti spettacoli per grandi e bambini.

Il “Mandorlo in Fiore” nasce come festa popolare con l’obiettivo di festeggiare l’anticipo della primavera con il rifiorire del mandorlo, che rappresenta, insieme all’olivo, la pianta caratteristica del paesaggio agrario tradizionale della Valle dei Templi, e di gioire per il ritorno della vita.

La Sagra nasce nel 1934 nella piccola città di Naro, situata ad una ventina di chilometri di distanza da Agrigento, per iniziativa del conte Alfonso Gaetani; nel 1937 la festa non viene più celebrata a Naro ma diventa solo agrigentina. Alla festa legata alla fioritura dei mandorli si è nel corso degli anni associato un nuovo significato, legato al tema del dialogo tra i popoli e le culture. Dal 1954, infatti, la festa vede svolgersi anche il Festival Internazionale del Folklore, cui partecipano gruppi folkloristici provenienti da varie parti del mondo, in un’atmosfera di festoso scambio di esperienze e tradizioni che anima per una settimana le vie della città e coinvolge, con l’accensione del tripode dell’amicizia e l’esibizione che chiude la manifestazione, anche la Valle dei Templi.

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