Amazon apre i primi negozi fisici, paura per la concorrenza

Partito con una missione che sembrava ai tempi bizzarra e quasi impossibile, vendere libri e musica sul web, guadagnandoci, nel corso degli anni Amazon ha ampliato la gamma di prodotti promuovendo anche vari marchi propri, dall’abbigliamento all’elettronica di consumo, è diventato un gigante del cloud computing, un produttore cinematografico e un fornitore di servizi logistici.

Ora pensa ad aprire un punto vendita fisico. Il primo potrebbe aprire a Los Angeles entro fine anno, seguito nel 2020 da grandi centri come San Francisco, Seattle, Chicago, Washington, D.C. e Philadelphia. Sembra che Amazon abbia progettato di aprire ben 3 mila negozi dalle piccole dimensioni. Tuttavia non intende rifarsi al modello tradizionale, anzi vuole implementare l’esperienza della spesa con l’innovazione.  Un’operazione che ha preoccupato i competitor, come Walmart e Costco, che hanno tentato di migliorare alcuni aspetti della loro realtà proprio per evitare di essere schiacciati dal colosso.

Amazon possiede già un piccolo plotone di negozi «fisici»: oltre ai circa 450 Whole Foods Market, ci sono i nove Amazon Go, le 17 librerie e i tre Amazon Four Star, negozi che vendono solo prodotti di tendenza che si sono guadagnati alte vendite e recensioni entusiastiche da parte della clientela. Se le indiscrezioni venissero confermate però tutto ciò potrebbe essere solo la punta dell’iceberg.

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