Alla scoperta di Erice, il tesoro della provincia di Trapani

Ogni scorcio e ogni via del borgo sono arricchite da innumerevoli botteghe, che espongono attraverso le proprie vetrine prodotti locali di ogni genere. E’ difficile non fermarsi a guardare con attenzione le coloratissime ceramiche, i tappeti variopinti e i prelibati dolci che vengono accuratamente realizzate a mano dagli artigiani locali. Benvenuti a Erice, in Sicilia. Un paese che merita una tappa nell’isola situata nel cuore del Mediterraneo. Un vero e proprio luogo di pace. 

Erice è una città medievale. Ancora oggi conserva intatto il fascino di antico borgo medievale. Panorami mozzafiato, stupendi palazzi nobiliari e possenti monumenti rendono piacevole il soggiorno. Un posto arricchito da negozietti di prodotti tipici accuratamente realizzati dai artigiani locali. Il borgo non è solo in grado di sedurre con gli occhi ma anche con il palato, grazie ai dolci creati, in passato, dalle suore di clausura di San Carlo e Santa Teresa e ad oggi lasciate in eredità ai pasticcieri locali. Le più rinomate sono la Pasticceria di San Carlo e la Pasticceria di Maria Grammatico.

Dunque un paese ricco di storia e tradizioni che ancora persistono con il passar dei secoli. Molteplici sono le peculiarità della cittadina medievale, rendendola unica nel suo genere. Durante la visita meritano sicuramente una tappa le suggestive torri del Balio di epoca Medievale, in passato torri di avvistamento collegate da una cortina muraria al codesto maniero. Ma anche il Castello di Venere che affonda le proprie radici nel passato più lontano, quando sulla vetta del monte, giunsero i Sicani, un popolo indigeno, che intorno al XII secolo a. C. , elevarono una piccola ara all’aperto, dedicata ad una divinità femminile, considerata dea dell’amore, della fecondità e protettrice dei naviganti. Affascinante è anche la chiesa di San Giovanni posta innanzi ad un panorama di stupefacente bellezza, è tra le più antiche chiese ericine, di origini incerte.

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