“Resistenza svelata” il libro di Daniele La Corte sulla storia di suor Carla De Noni

S’intitola “Resistenza Svelata, l’ultimo libro del giornalista Daniele la Corte. I ricordi di guerra, sono parte integrante de Resistenza Svelata. L’agente segreto suor Carla De Noni è la protagonista di un romanzo storico che vede protagonista una suora nata a Revine Lago, nel Trevigiano, diventata agente segreto per l’Intelligence della Resistenza. Con altre suore, tutte venete, dalla provincia di Treviso a quella di Rovigo, si trasferisce in Piemonte dove, dopo aver dato vita a una congregazione, raggiunge una piccola località in provincia di Cuneo. Una storia vera che vede la religiosa vestire oltre all’abito monacale anche quello dell’agente segreto. È la vita movimentata di suor Carla, al secolo Caterina De Noni, che da Revine Lago assimila già da bambina la voglia di libertà.

Quello di Daniele La Corte è un romanzo storico appassionante che scardina il processo resistenziale e affonda la sua indagine giornalistica nei meandri meno conosciuti della Storia fatta di persone vere.
Suor Carla De Noni è figura realmente esistita: insignita a fine Seconda guerra mondiale della Medaglia d’Argento al Valore militare per la Resistenza. Già staffetta partigiana, entrò a far parte del Servizio X: organizzazione d’intelligence, operativa dal febbraio ’44 in grado di coordinare informazioni e missioni dei «ribelli» operanti in più parti d’Italia ma prevalentemente tra Liguria, Piemonte, e Lombardia.
La donna di Chiesa operò in stretta connessione con le sue consorelle, facendo del santuario di Santa Lucia a Mondovì la base della propria attività resistenziale. Il 20 aprile del 1945, cinque giorni prima della Liberazione, mentre è in viaggio per portare missive e cibo ai partigiani, è vittima di fuoco amico. Il treno viene mitragliato da un aereo americano e per mesi combatterà contro la morte.
L’autore scava nei pensieri della giovane suor Carla, al tempo poco più che trentenne, in una girandola continua di flashback, per accompagnare il lettore attraverso le varie missioni che lei e altri «ribelli» mettono a segno. La madre superiora del Santa Lucia, Margherita Lazzari, affidò la guarigione della consorella alla fede incrollabile nei confronti di don Filippo Rinaldi, terzo successore di San Giovanni Bosco: poi il miracolo, oggi riconosciuto ufficialmente dalla Chiesa Cattolica. Don Rinaldi è stato beatificato da Papa Giovanni Paolo II.

Condividi la notizia