“Canaletto e Venezia”, una mostra da non perdere a Palazzo Ducale

Un secolo di pittura, scultura e arti decorative che si intrecciano in un viaggio inedito e particolare di cui Canaletto è il protagonista. “Canaletto e Venezia” è il titolo della mostra curata da Alberto Craievich e realizzata con la collaborazione di RMN – Grand Palais di Parigi. Personaggio pieno di novità, Canaletto si colloca nel migliore dei modi nel panorama vivace e variegato della città settecentesca. La mostra che aprirà i battenti il 23 febbraio nelle preziose sale del Palazzo Ducale, evoca istantaneamente le celebri vedute sul Canal Grande che hanno reso celebre l’artista in tutta Europa e che forse ancora oggi sono le uniche in grado di restituire l’ineguagliabile luce di Venezia. Giovanni Antonio Canal, universalmente conosciuto come Canaletto, nacque nell’ottobre del 1697 a Venezia, la città di cui dipinse infinite vedute per le quali divenne noto già dal Settecento. La precisione delle architetture e della prospettiva che spicca nelle sue opere, deriva dalla formazione che, sin da giovanissimo, l’artista acquisì presso la bottega del padre Bernardo, specializzato nella produzione di scenografie per allestimenti teatrali veneziani. Ma Canaletto (1697‐1768) fu molto più che un eccellente vedutista, com’è possibile comprendere studiando i suoi lavori e confrontandoli con le vedute reali. Canaletto a Venezia garantirà un accesso unico alle opere d’arte di Canaletto conservate presso la Royal Collection, molte delle quali esposte nella mostra “Canaletto e l’arte di Venezia” appena terminata, presso la Galleria della Regina a Buckingham Palace. Il film offre inoltre l’opportunità di entrare in due residenze reali ufficiali ‐ Buckingham Palace e Windsor Castle – per conoscere più da vicino l’artista e il suo principale agente Joseph Smith, Console britannico a Venezia che introdusse il pittore nel Regno Unito. Gli spettatori si avventureranno così in un singolare Grand Tour, visitando i luoghi amati dai contemporanei di Canaletto e da lui immortalati in vedute indimenticabili – dal Ponte del Rialto a Piazza San Marco, da Palazzo Ducale fino alla Chiesa dei Santi Giovanni e Paolo, guidati dai curatori della Royal Collection Trust e dai maggiori esperti al mondo della storia di Venezia. Nessun altro artista ha catturato l’essenza e il fascino di Venezia come ha saputo fare Canaletto. Nonostante il rapporto intimo del pittore con la città in cui nacque, visse e morì, la più grande collezione delle sue opere è conservata nel Regno Unito, all’interno della Royal Collection. Nel 1762, il re George III acquistò infatti quasi tutti i lavori dell’artista collezionati da Joseph Smith. L’eccezionale gruppo di oltre 200 dipinti, disegni e stampe in esposizione, offre una visione impareggiabile della maestria di Canaletto e dei suoi contemporanei, oltre che della città di cui il pittore divenne simbolo. Sebbene le sue opere appaiano fedeli rappresentazioni di Venezia, infatti, l’abilità di Canaletto viene dalla sua manipolazione della realtà. L’artista, infatti, cambiava la posizione degli edifici o apriva nuove vedute per creare la composizione perfetta, partendo dal reale. Per questo i suoi dipinti furono ricercati con particolare ardore e collezionati dai protagonisti del Grand Tour. L’immaginazione giocosa del pittore veneziano si estese in un nuovo genere nel quale Canaletto eccelse: il ‘capriccio’, che converte la combinazione di realtà e architetture inventate in nuove vedute immaginarie. In questo senso, Canaletto è da considerarsi un vero e proprio maestro della narrazione.

Informazioni

CANALETTO E VENEZIA
Dal 23 febbraio al 9 giugno 2019
Venezia, Palazzo Ducale – Appartamento del Doge
A cura di Alberto Craievich . Con la collaborazione di RMN – Grand Palais, Parigi

Biglietti:
Offerta biglietto ‘Open’ alla tariffa unica di 8 euro per chi prenota on line entro il 22 febbraio 2019

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