In Vietnam la magia della lavorazione dell’incenso

Per le famiglie di Quang Phu Cau, villaggio nei sobborghi di Hanoi, questi sono i giorni più frenetici dell’anno. Il loro è un mestiere di spirito e sudore, tramandato nei secoli. Sottili gambi di bambù, prima stesi a essiccare, sono poi tagliati e immersi nella tintura rossa. Il reportage di Manan Vatsyayana, reporter di Afp, racconta l’ultima parte della lavorazione dell’incenso, quando i bastoncini vengono rivestiti di pasta aromatica e di nuovo stesi all’aria. Per finire, si raccolgono in mazzetti da bruciare in occasione del Capodanno vietnamita, il Tet Nguyen Dan. Dura dieci giorni, dal primo al settimo della prima Luna, tra gennaio e febbraio. È il momento giusto per liberarsi dei debiti e della sfortuna, risolvere i conflitti e pagare i debiti. Per Dang Thi Hoa e le altre lavoratrici, è anche la soluzione per avvicinarsi di un poco ai propri sogni. «È un lavoro duro – racconta -, ma guadagno abbastanza per crescere i miei due figli. Che un giorno potranno studiare medicina». E lasciare il villaggio dell’incenso.

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