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Nella Val Zoldana il primo villaggio degli alpinisti

Le tre località bellunesi di Forno di Zoldo, Zoppè di Cadore e Cibiana di Cadore hanno ricevuto la qualifica di “Villaggio degli Alpinisti”, il primo a essere promosso in Italia dal Club alpino italiano. Attraverso il Gruppo regionale Veneto e la Sezione Val di Zoldo, infatti, il CAI ha sostenuto la candidatura in un’ottica di promozione del turismo sostenibile nell’ambiente alpino, tale da garantire il minor impatto ambientale, la valorizzazione estetica ed antropica del paesaggio, il recupero delle radici culturali e delle tradizionali attività lavorative.
Il riconoscimento di “Villaggio degli alpinisti” (Bergsteigerdörfer) è stato ideato nel 2008 dal Club alpino austriaco e dal Ministero della qualità della vita austriaco, per promuovere la realizzazione di una strategia sostenibile nell’ambito di uno sviluppo turistico alternativo e qualitativo. Al progetto hanno aderito poi i Club alpini di Germania, Slovenia, Sud Tirolo e, dal 2017, anche il CAI. Quest’ultimo è entrato così a far parte del Comitato Direttivo che decreta l’ammissione di nuove località nella rete dei Villaggi. Oggi si contano 26 Bergsteigerdörfer ufficialmente riconosciuti, in Austria, Germania, Slovenia e, ora, anche in Italia (elenco di tutti i Villaggi e loro caratteristiche in https://ita.bergsteigerdoerfer.org/).
Il titolo Bergsteigerdorf è un marchio di qualità, per ottenere il quale i candidati devono soddisfare una serie rigorosa di criteri. La località deve essere alpinisticamente interessante e possedere un’eccellente qualità paesaggistica. Non può essere troppo estesa e le sue strutture turistiche devono armonizzarsi con l’immagine del carattere rurale. Deve poter offrire all’ospite un ambiente incontaminato, con infrastrutture a basso impatto ambientale, che conservi cultura e tradizioni locali, nel quale svolgere attività rispettose come escursionismo, alpinismo, arrampicata, sci alpinismo, racchette da neve, sci di fondo e slittino.
“E’ la prima esperienza di Villaggio degli Alpinisti che il Club alpino italiano ha fatto interamente propria e della quale abbiamo tutti motivo di compiacerci. La Val Zoldana è un’area straordinaria, accattivante, coinvolgente, nella quale il Villaggio è espressione di tutte quelle modalità di frequentazione della montagna che desideriamo vengano conservate”, afferma il Presidente generale Vincenzo Torti. “Come CAI siamo attenti alla qualità della montagna, al servizio che essa può dare non in senso turistico, ma in senso umano. Ecco dunque che il Villaggio degli Alpinisti rappresenta un punto di riferimento che tutti dobbiamo tenere presente. Un’iniziativa che sosterremo, anche per stimolare la promozione di altre simili, non solo nell’arco alpino, ma lungo tutta la dorsale appenninica, ovunque vi siano delle bellezze da valorizzare e far conoscere”.

La certificazione può dunque rappresentare un importante strumento di qualificazione per le realtà del territorio alpino meglio conservate dal punto di vista culturale ed ambientale e un altrettanto importante strumento di indicazione e di orientamento dei flussi turistici rivolti al mondo della montagna.

Il CAI, in collaborazione con i Club sostenitori del progetto, i Comuni di Val di Zoldo, Zoppè di Cadore e Cibiana di Cadore, organizza una giornata di festa in occasione dell’attribuzione del riconoscimento, in programma sabato 6 ottobre, con inizio alle ore 8, a Forno di Zoldo. I partecipanti si sposteranno prima a Cibiana (con illustrazione dei due murales vicini a Taulà dei Bos), poi a Zoppé. Dopo l’escursione a piedi fino a Fornesighe, la giornata si chiuderà con la cerimonia ufficiale di consegna del riconoscimento e degli attestati alle strutture ricettive aderenti al Villaggio che hanno superato una attenta selezione.