Quel tesoro chiamato Sacco, il teatro che ospitò i reali di Savoia

I Reali di Casa Savoia, in più occasioni, erano arrivati a Savona per assistere a rappresentazioni di melodrammi e tragedie. Nella città dei Papi c’è un teatro, il Teatro Sacco, inaugurato nel 1785. Fu il primo nella città di Savona, restò anche l’unico fino al 1853, anno in cui venne aperto il Teatro Chiabrera (tutt’oggi in attività). Il palcoscenico interamente costruito con assi di legno poggianti su travature è quello originale del 1893, ricostruito dopo la devastazione delle fiamme. I davanzali del primo ordine di palchetti sono quelli in legno di fine Ottocento, mentre sul secondo ordine sono in ardesia, aggiunti più recentemente. Una bella storia di uno dei tesori del capoluogo di provincia. Il Sacco di Savona può ospitare circa trecento spettatori ed è suddiviso in ordini di posti secondo l’uso di allora. Ha una storia tutta da scoprire. Fu denigrato da alcuni osservatori dell’epoca che ne criticavano le dimensioni e le architetture; ma svolse tuttavia la sua funzione eminente per alcuni decenni, ospitando con discontinuità spettacoli di intrattenimento e più spesso veglioni e feste. Dall’inizio del XIX secolo, con l’annessione alla Francia napoleonica, divennero più frequenti manifestazioni ed eventi celebrativi a carattere politico e militare; mentre le attività strettamente teatrali erano di fatto ostacolate da rigidi regolamenti e veti delle autorità. In questa seconda fase, dunque, il Teatro non riuscì ad avere una degna evoluzione nel contesto culturale savonese e solo con la Restaurazione e il passaggio al Regno Sardo conobbe l’apice del suo prestigio artistico. Dal secondo decennio del XIX secolo ospitò compagnie ed orchestre di livello nazionale, che diedero vita a numerosi stagioni liriche e concertistiche nonchè a variegati cartelloni teatrali. A partire dal 1853, diventato di dimensioni troppo modeste per gli standard dell’epoca e per l’inevitabile centralità del più prestigioso Chiabrera, il Sacco perse progressivamente la sua rilevanza. Ribattezzato Teatro Colombo nel 1892, in concomitanza con le celebrazioni del quarto centenario della scoperta dell’America, fino alla prima metà del Novecento fu utilizzato quasi esclusivamente per feste private, veglioni e spettacoli per ragazzi, sino a divenire una proprietà privata preclusa a reali finalità artistiche e di pubblica utilità. Rimasto pressochè chiuso dal 1939 fino agli anni ’70, dopo un breve periodo di saltuarie riaperture, solo oggi il Sacco è riemerso dall’oblio per volontà dell’attuale proprietario e grazie all’interessamento appassionato della neonata Associazione S.A.C.C.O., che ne ha ripristinato la funzionalità e la vocazione storica, dando voce ad uno dei più antichi teatri ancora in attività di tutto il territorio ligure. Pur avendo subito alcuni restauri nel 1888 e successivamente danni di una certa entità a causa di un incendio divampato nel 1893, le caratteristiche strutturali del teatro sono rimaste pressochè le stesse del progetto originario.
Il palcoscenico, la platea, le colonne a semicerchio sul fondo, i due ordini di palchi lungo cui si incastona una fitta serie di nicchie e passaggi conservano tutto il fascino delle architetture settecentesche, benchè nel tempo siano scomparsi vari dettagli decorativi. Il grande affresco sul soffitto della sala centrale si presenta oggi deteriorato, ma lascia intravedere un ricco lavoro di fregi, stemmi ed effigi di personaggi quali Cristoforo Colombo. Un altro affresco minore è stato recentemente riportato alla luce in una sala laterale, con una caparbia opera di pulitura e restauro conservativo.

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