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In Riviera nascono i “Ctl” per gestire il 60 % della tassa di soggiorno

4 marzo 2018 | by Redazione
In Riviera nascono i “Ctl” per gestire il 60 % della tassa di soggiorno
Turismo

In Riviera nascono i «CTL», ovvero i Comitati turistico locali che avranno il compito di gestire il 60 % delle entrate derivanti dalla tassa di soggiorno. Entreranno in vigore in tutti quei Comuni dove le Amministrazioni comunali hanno deciso di introdurre l’imposta turistica. Avranno una funzione improntata alla decisione su come spendere i soldi per attività promozionali e di costruzione di prodotti turistici (culturale, enogastronomico e outdoor).
I fondi potranno essere impiegati anche per la sistemazione della sentieristica e per incentivare le discipline sportive e del tempo libero dedicate all’outdoor.

Spiega il presidente dell’Unione provinciale albergatori Angelo Berlangieri: «Con l’accordo sottoscritto nei mesi scorsi si è ora deciso di dare vita anche al Comitato turistico locale in ogni Comune dove verrà applicata la tassa di soggiorno: Alassio, Borghetto, Loano, Pietra, Toirano, Finale, Noli, Spotorno e Varazze». Ogni Comitato funzionerà in assoluta autonomia, ma nei Comuni confinanti le scelte potranno anche essere condivisi. «In base agli accordi raggiunti a dicembre faranno parte del Ctl il sindaco o suo assessore di riferimento, quindi i rappresentanti delle associazioni: Upa, Confesercenti, Federalberghi, Faita, Fiaip Savona, Fimaa Savona, Coldiretti, Cia, Confagricoltura. Sia gli enti pubblici che le associazioni avranno il 50 % dei poteri decisionali», precisa il presidente di Upa che aggiunge con soddisfazione l’obiettivo raggiunto grazie all’istituzione dei «Ctl»: «Abbiamo subito questa imposizione, ma vigileremo affinché almeno queste risorse, attraverso i comitati che si formeranno con apposite delibere di giunta, siano utilizzate davvero per sviluppare l’offerta turistica del territorio. Tutto questo fermo restando che appunto almeno il 60 per cento del gettito d’imposta dovrà essere utilizzato per l’organizzazione di manifestazioni e per la promozione del territorio e il restante 40 per cento dovrà essere sempre impiegato per migliorie che abbiano ricadute sul settore turistico, il documento condiviso con le amministrazioni prevede che l’utilizzo di questi fondi sia concordato dalle amministrazioni comunali in accordo con le categorie».
L’ obiettivo raggiunto dalle associazioni di categoria è quello fare in modo che i soldi incassati dalla tassa vengano investiti per il bene dell’economia territoriale. Ripete il presidente di Upa Angelo Berlangieri: «Abbiamo subito la tassa, ma non vogliamo che la gestione sia peggiore dell’imposizione».

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