Aeroporto Panero, prima l’assemblea dei soci poi il decollo dello scalo

Villanova d’Albenga. Prima la firma dal notaio ora l’assemblea fissata in agenda per il prossimo 30 dicembre. L’aeroporto Clemente Panero di Villanova d’Albenga sta vivendo un momento storico dopo anni di immobilismo e il suo sviluppo non conosce sosta.

“Aeropolis”, nuovo socio di maggioranza inizierà già nelle prime settimane del nuovo anno a progettare la svolta dello scalo del ponente ligure: nuovi hangar, nuova aerostazione e probabilmente anche una pista più lunga. Prematuro, invece, parlare di voli di linea, più probabile un maggiore potenziamento del settore “business aviation” con aerei privati una arrivo e in partenza dal Panero e una maggiore sinergia con gli scali più importanti del nord ovest italiano e della vicina Costa Azzurra.

La presenza dello stabilimento Piaggio Aerospace potrebbe essere determinante per un incremento di un altro settore fondamentale per lo sviluppo dello scalo: la manutenzione degli aerei prodotti a Villanova d’Albenga. Ma su Villanova operano anche la Astron e la Nowlanding, due aziende che hanno creduto sulle progettualità e il rafforzamento delle attività del Panero. Argomenti che saranno trattati appunto già nella prima parte dell’anno nuovo subito dopo l’assemblea dei soci che, contestualmente, prevede anche l’azzeramento dell’attuale consiglio di amministrazione.

A condurre in porto le trattative per la vendite delle quote finora detenute dai soci pubblici è stato Alessandro Pasqualini, l’attuale amministratore delegato. Sotto la sua direzione il Panero, nel settembre 2014, è riuscito ad ottenere la concessione ventennale, altra svolta importante per una infrastruttura che come altre in Italia ha conosciuto periodi critici. Non ultimo, a differenza di altri aeroporti, il Panero chiuderà il bilancio 2015 con un’importante contrazione delle perdite finanziarie. Ora sarà l’Aeropolis a fare il resto e si spera a rilanciare l’infrastruttura nevralgica per la Riviera di Ponente.

Condividi la notizia