Tra il Parco delle Alpi Marittime e il Mercantour, là dove vivono i lupi

Ventimiglia. Sono pochi, non sono stanziali e certamente non si fanno avvicinare. Ma ci sono. E anche se conducono una esistenza è assolutamente riservata, tra i monti, i più fortunati riescono a sentirli, in lontananza, o a imbattersi in alcune loro tracce. Sono i lupi. Uno degli animali – a torto – più temuti, che in realtà costituisce una ricchezza importantissima per la biodiversità delle Alpi Marittime. E che è indice di un ambiente sano, incontaminato.

I lupi vivono tra il Parco delle Alpi Liguri, un territorio protetto purtroppo soltanto “a macchia di leopardo”, e il parco francese del Mercantour. E quelli francesi, tra l’altro, arrivano proprio dall’Italia. La migrazione risale ad alcuni decenni fa: i lupi, presenti nel Centro Italia, hanno risalito la penisola, fino ad arrivare appunto in Liguria e a sconfinare.

E l’entroterra di estremo Ponente ligure è un «corridoio» ecologico importantissimo per questa specie, grazie alle sue peculiarità geomorfologiche, ambientali e alle storiche vie di comunicazione che attraversano le catene montuose. I riscontri genetici sui lupi «francesi» hanno confermato la provenienza dall’Italia: gli esemplari appartengono infatti alla sottospecie di lupo italiana (Canis lupus italicus).

Ma il lupo incontra difficoltà anche sul versante italiano. Pure qui alcuni pastori hanno avuto danni (capi abbattuti, in sostanza) e non è facile ottenere risarcimenti. Problemi acuiti dalle (sbagliate) credenze popolari che attribuiscono al lupo una pericolosità che non risponde in realtà ai comportamenti di questa specie schiva, con elementi fortemente legati tra loro, in cui l’abbattimento anche soltanto di un esemplare del branco può essere fatale per l’intera famiglia.

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