Un bollino oro per frenare i controlli in mare, la proposta di Paolo Vitelli

Genova. Un “bollino oro” per il diportista. Chi vuole acquistare una barca prima va a chiarire la propria posizione fiscale, così da non essere più fermato. A lanciare l’idea non é uno qualsiasi, ma é Paolo Vitelli, presidente di Azimut Benetti e azionista di riferimento della Marina di Varazze.

“E’ un’idea che il Governo non ha accantonato. Anzi – dice Vitelli – potrebbe funzionare in attesa dell’introduzione di un registro telematico”. Liguria regione di mare e di yachtmen che vuole frenare la fuga all’estero di barche e motoscafi. I controlli per chi naviga in queste acque sono eccessivi: Capitaneria, polizia, carabinieri e finanza.
Al Salone Nautico di Genova, da 55 anni punto di riferimento per chi ama il mare, si é parlato anche di questo e Paolo Vitelli che si è appena dimesso dalla politica ed è tornato alla sua attività d’imprenditore, chiede di allentare la presa. Il mercato della nautica é in ripresa, si é risvegliato. Chi ha i soldi sceglie, pretende qualitá e acquista direttamente all’ormeggio. E lo stesso Vitelli sottolinea. “Sono stati fatti passi in avanti, resta l’eccesso dei fermi in mare. Un anno fa misi attorno a un tavolo due ministri, Alfano e Lupi, ed eravamo riusciti a ridurre i controlli del 40%, ora serve una soluzione definitiva”. E speriamo sia la volta buona.

E il Salone? L’edizione dello scorso anno ha portato ottimismo, nonostante tutto. Era stata superata quota 100 mila visitatori, più della metà degli espositori si era soddisfatta, c’erano state più di 1300 uscite in mare, per provare le barche, con circa 3 mila persone coinvolte. E quest’anno? E’ stato allestito un Salone più raccolto, più pulito, come lo ha definito Carlo Croce, il presidente di Isaf, Fiv e Yacht Club Italiano. Un Salone in antitesi rispetto a quello, monstre, degli anni d’oro dei 200-300 mila visitatori. E la formula pare piacere e funzionare. Domani si chiude e si tireranno le somme. E oggi siamo al giro di boa. Riscontri positivi arrivano sia dai grandi cantieri presenti, che parlano di un ritorno dei clienti italiani, sia da altri settori, come gli accessoristi.

Fra il pubblico presente alla manifestazione si è scatenata la ricerca alla novità più curiose presenti a terra o all’ormeggio. La barca a motore più grande è Ab145: con 44 metri di lunghezza è anche l’imbarcazione più grande tra tutti gli esemplari finora costruiti dalla linea sportiva del gruppo Fipa.

L’ammiraglia del Salone è Brenta 80Dc. E’ lunga 24 metri. Il gommone di maggiori dimensioni, invece, è Sacs Strider 18Zr che, con oltre 16,83 metri di lunghezza, è l’antagonista per eccellenza dello yacht di lusso. Verga-Plast, tender 220, trasparente e indistruttibile, realizzata in policarbonato, il materiale usato dagli scudi della polizia, é invece la barca più panoramica della fiera genovese. Unica nel suo genere, permette di ammirare le bellezze dei fondali marini grazie a una trasparenza totale.

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