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Gamification applicata alla tutela e alla salvaguardia ambientale

Arriva dalla Liguria il primo esempio di gamification applicata alla tutela e alla salvaguardia ambientale. In occasione del convegno della Federazione Italiana dei Media Ambientali, che si è tenuto lo scorso 27 ottobre presso il Dipartimento di scienze della comunicazione dell’Università di Genova, il giornalista e game designer imperiese Marco Vallarino, autore di opere di interactive fiction molto apprezzate in rete come Darkiss! Il bacio del vampiro e Nel mondo di Ayon, ha realizzato su invito dell’agenzia di comunicazione ambientale Must Srl un prototipo di videogame a interfaccia testuale che propone una singolare caccia al tesoro, in cui bisogna trovare i rifiuti disseminati per un parco pubblico e smaltirli nei corretti contenitori della raccolta differenziata.

Il programma, ispirato a Zork, Avventura nel castello e altri classici degli anni 80, è stato scritto in Inform 6, un linguaggio di programmazione orientato agli oggetti procedurale, e compilato in un pratico formato multi piattaforma che permette di giocare anche su smartphone e tablet.

In totale, i rifiuti da recuperare sono ben undici e vanno dalla semplice lattina buttata per terra alle foglie che ostruiscono una grata di scarico e agli arbusti che crescono nell’alveo di un torrente, da rimuovere prima che l’arrivo del maltempo possa creare situazioni di pericolo.

Per interagire con lo scenario circostante è sufficiente digitare brevi comandi, di solito caratterizzati dalla sintassi verbo+oggetto, come >prendi la lattina, >apri la porta, >esamina la panchina, >metti la bottiglietta nel cassonetto rosso, mentre per spostarsi da un luogo all’altro basta indicare la direzione in cui si vuole andare: >nord (abbreviato n), >sud (s), >est (e), >ovest (o). Lo scopo del gioco è di permettere all’utente di impratichirsi con le regole della raccolta differenziata e sensibilizzarlo a una maggiore attenzione verso i problemi dell’ambiente. Per questo motivo, i punti possono essere sia guadagnati, in caso di corretto smaltimento di uno dei rifiuti, che persi, se si commette un’azione stupida o che mette in pericolo la salute pubblica.

Dopo la prima presentazione genovese del 27 ottobre, che ha visto il pubblico dell’evento giocare in diretta con l’autore, il prototipo del gioco di Vallarino provvisoriamente intitolato Salva il verde per salvare te stesso è tornato sotto i riflettori il 19 novembre all’Università di Savona, nel corso della giornata di studio su ambiente e comunicazione, allestita dalla FIMA sempre insieme al Disfor con gli interventi di vari esperti.