Saldi ai nastri di partenza, boccata d’ossigeno per i commercianti

Roma. E’ già tempo di saldi in Liguria. Partiranno sabato prossimo. Le vendite di fine stagione riguardano i prodotti, di carattere stagionale o di moda, suscettibili di notevole deprezzamento se non vengono venduti entro un certo periodo. Come sempre viene raccomandato ai consumatori ed agli operatori il rispetto delle regole commerciali, etiche e professionali.
“La speranza – sottolinea Lorenza Giudice, vicepresidente provinciale della Confcommercio di Savona – è che la stagione possa favorire i consumatori e rappresentare un momento favorevole ed opportuno per i commercianti. In questo periodo di crisi forse bisogna creare una maggiore sinergia tra imprenditori e consumatori, i primi devono operare nel massimo della correttezza, i secondi devono cercare di spendere nel limite del possibile senza strafare”.

Vero anche che sconti, promozioni e sottocosto imperversano già da settimane un po’ dappertutto. I saldi in tempi di crisi sono già scattati. O meglio si tratta di pre-saldi mascherati da “vendite promozionali” come indicano i cartelli spuntati come funghi dappertutto, anche se si vedono sulle vetrine dei negozi di abbigliamento, calzature, accessori cartelli con indicati sconti del 20-30%. Una marea di sconti aspetta i consumatori in tutti gli outlet, boutiques, negozi o centri commerciali, per consentire di poter acquistare il vestito tanto desiderato ma anche tanto oneroso per un periodo di crisi come questo.

Confcommercio “tramite le strutture provinciali, ha invitato i propri associati e non solo ad essere correttissimi nelle proposte per non alimentare un clima di sfiducia che molti, volutamente, alimentano forse a dismisura creando di fatto un luogo comune: tutti gli operatori commerciali sono disonesti e vogliono fregarci ma sappiamo benissimo che nella quasi totalità dei casi non è cosi”.

“E’ ormai chiaro – dice il presidente di Confcommercio Savona Vincenzo Bertino – che anche sui saldi bisognerebbe metterci mano concretamente e attuare quella politica di liberalizzazione che auspichiamo da tantissimo tempo e lasciarli alla discrezionalità del commerciante che sa più degli altri il momento di attuare queste stagioni di promozione che devono diventare oltre che un periodo di incremento di fatturato anche un momento utile a fidelizzare la propria clientela”.

Vero però che la grave crisi non fa presagire nulla di nuovo, infatti una prima indagine tra gli associati prevede un calo consistente degli acquisti e in una situazione di crisi come oggi prevediamo delle difficoltà per tutte le Piccole e medie imprese savonesi”. “Se non si pensa ad un aiuto concreto – aggiunge dicono alla Confcommercio – in primis l’apertura dei rubinetti del credito e del relativo costo, si rischia di far scomparire il vero nerbo portante della nostra economia”.

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